BIBBIA ARABA E CORANO

14 e 15 maggio 2026 al Festival Biblico a Padova

Il Festival Biblico 2026 è intitolato “Il potere del limite”. Un limite strutturale che si incontra nell’approccio ai testi sacri è quello della lingua. Conoscere o ignorare la lingua originale di un testo fa la differenza. L’operazione delicata e fondamentale della traduzione pone di fronte ogni volta alle potenzialità e ai limiti di ogni lingua.

 

All’indomani del 60° anniversario della dichiarazione Nostra aetate sulle relazioni della Chiesa Cattolica con le altre religioni (1965), all’indomani della pubblicazione delle Schede per conoscere l’Islam da parte di Cei e Pisai, uno strumento qualificato e gratuito al servizio della scuola, dell’Insegnamento della Religione Cattolica e del dialogo interreligioso e, infine, all’indomani dei 400 anni dalla nascita del vescovo Gregorio Barbarigo (1625-1697), ecco l’opportunità di scoprire alcuni tesori della Biblioteca del Seminario di Padova che attestano l’impegno della traduzione della Bibbia in arabo e del Corano in latino, agli albori dell’orientalistica moderna, nel Seicento.

 

 

Ecco il sottotitolo “Il Marracci, il Barbarigo e l’Oriente” che intreccia l’apertura missionaria verso i paesi orientali che comportò una immane impresa culturale della quale la Congregazione De Propaganda Fide in primis fu il maggior protagonista, seguita dall’impegno diretto e ampio anche del Barbarigo che rifondò il Seminario e lo dotò di una prestigiosa Tipografia.

Le due opere principali che saranno esposte e illustrate sono legate alla figura del lucchese Ludovico Marracci (1612-1700), religioso della congregazione dei Chierici della Madre di Dio, che spese quasi tutta la vita nello studio della Bibbia e del Corano.

Marracci venne incaricato di rivedere la traduzione in arabo della Bibbia pubblicata dalla Tipografia di Propaganda Fide a Roma nel 1671, la Biblia Sacra Arabica. Si tratta di un’opera in tre volumi, con il testo arabo e il testo latino (Vulgata) disposti in due colonne parallele.

In seguito, Marracci si dedicò per quarant’anni alla traduzione in latino del Corano, opera che venne alla luce nel 1698 per interessamento diretto di Gregorio Barbarigo che la fece pubblicare dalla Tipografia del Seminario, l’Alcorani Textus Universus. Pur connotata dagli approcci dell’epoca, cioè un atteggiamento critico e polemico, il Corano del Marracci fu un’opera che segnò una svolta nell’approccio all’Islam e fece scuola per i secoli successivi. Tre le caratteristiche generali del corposo volume: il testo arabo integrale del Corano, la traduzione filologica e accurata e integrale in latino, un ampio apparato di note e di confutazioni elaborate a partire dallo studio di importanti commentari coranici.

L’esposizione di questi volumi è collegata all’iniziativa “Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi” svoltasi a Lucca dal 13 al 27 marzo 2026. Numerosi materiali e informazioni nel sito www.coranica.org

In occasione di “Coranica” la Biblioteca del Seminario di Padova ha realizzato la digitalizzazione completa dei manoscritti del Corano prestampa del Marracci, inseriti nella Collezione Digitale dell’Università di Padova, PHAIDRA.

La Bibbia dal latino all’arabo e il Corano dall’arabo al latino: ecco due imprese colossali che raccontano l’audacia di oltrepassare i limiti linguistici per rendere accessibili due testi sacri fondamentali.

 

PER PARTECIPARE

 

Bibbia Araba e Corano. Il Marracci, il Barbarigo e l’Oriente (Evento Geografia delle Fedi)

Visita ai tesori arabi e orientalistici della Biblioteca del Seminario di Padova

Ingresso libero, iscrizione obbligatoria, massimo 25 persone per ciascuna visita

1) giovedì 14 maggio: 11.00-11.45 (25 posti)

2) giovedì 14 maggio: 12.00-12.45 (25 posti)

3) giovedì 14 maggio: 14.00-14.45 (25 posti)

4) venerdì 15 maggio: 11.00-11.45 (25 posti)

5) venerdì 15 maggio: 13.30-14.15 (25 posti)

 

Iscrizione obbligatoria compilando il modulo online presente qui.

 

Per la visita è necessario recarsi 15 minuti prima dell’orario di inizio presso la Portineria del Seminario Vescovile di Padova, via Seminario 29 – Padova.

Si consiglia di arrivare a piedi o in bici perché il parcheggio interno è inagibile.

Si utilizzi la fermata del tram “Prato della Valle” a pochi metri.

Il parcheggio più vicino è il “Park Prato della Valle”.

 

Per ogni informazione contattare la Segreteria dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova: segreteria@issrdipadova.it

Tel. 049 664 116, mer-ven 10.00-13.00 e 15.00-18.00

 

Biblioteca Antica del Seminario di Padova – https://www.bibliotecaseminariopda.it/

Apertura dal martedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Tel. 049 295 08 37

 

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