L’Editrice Morcelliana pubblica il primo tomo della sezione teologica dell’Opera omnia del teologo italo-tedesco, a cura di Giulio Osto, direttore dell’ISSR di Padova. Per la prima volta viene offerto un approfondimento sul rapporto tra Guardini e John Henry Newman, che si rivela uno dei suoi maestri più influenti.
A distanza di quasi sessant’anni dalla morte di Romano Guardini (1885-1968), Morcelliana pubblica il primo tomo della sezione teologica dell’Opera omnia degli scritti del pensatore – che raggiunge ora i venti volumi pubblicati – nato a Verona e morto a Monaco di Baviera. La cura del volume – un’ampia raccolta di 20 saggi scritti tra il 1918 e il 1939 e altrettante note di approfondimento – è di Giulio Osto, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova.
Il volume, VIII/1 dell’Opera omnia di Guardini in corso di pubblicazione per la casa editrice bresciana, contiene i testi giovanili del teologo, negli anni che abbracciano il periodo dedicato alla formazione, all’insegnamento e agli anni del regime nazista, che abolì la sua cattedra universitaria a Berlino nel 1939. Il secondo tomo, in uscita a gennaio 2027, conterrà i saggi dal 1940 alla morte, nel 1968.
Molti degli articoli e delle monografie sono pubblicati per la prima volta in lingua italiana: si va dalla trattazione di argomenti afferenti alla teologia fondamentale (la Rivelazione, la fede, la Chiesa), all’approfondimento di temi come il rapporto tra Bibbia e teologia, l’amore e il volto di Dio, fino a dimensioni antropologiche come la pazienza, la grazia e la colpa.
Romano Guardini – “maestro” di tre papi, Paolo VI, Benedetto XVI e Francesco – si inserisce nei dibattiti teologici dell’epoca: si confronta con il contributo di Anselmo d’Aosta, la Lettera ai Romani di Karl Barth, il buddhismo e la psicoanalisi.
Guardini e Newman
Nell’Introduzione al volume, il curatore pone l’accento su un aspetto finora non approfondito in modo ampio nel pensiero di Guardini, vale a dire l’influsso che sulla sua opera, in maniera pressoché costante e documentabile in un arco di tempo ampio, ha avuto John Henry Newman (1801-1890). Il pensatore inglese – proclamato Dottore della Chiesa nel 2025 – si rivela essere stato uno degli ispiratori fondamentali del teologo italo-tedesco. «Guardini non ha dedicato degli scritti in modo diretto e specifico a Newman, analogamente ad altri autori, – scrive Osto – ma la presenza e l’influsso del cardinale inglese sono molto ampi e particolarmente evidenti in alcuni dei testi pubblicati in questo volume».
Tra il vastissimo e poliedrico materiale del filosofo inglese, le fonti prevalenti per Guardini si possono individuare particolarmente negli scritti relativi alla fede e alla Chiesa come i Sermoni di Oxford e la Grammatica dell’assenso. Insieme all’amico Josef Weiger, Guardini ha inoltre promosso la traduzione tedesca di alcune opere di Newman, all’interno di una impresa editoriale dove erano coinvolti anche Edith Stein ed Erich Przywara. La consonanza fra i due autori, fa notare Osto, si manifesta su temi quali la centralità del soggetto, la svolta antropologica e i dinamismi del credere, ma anche nello stile, nel modus procedendi, e nell’approfondire la dimensione “reale” della fede.
Quanto alla teologia, Osto conclude ribadendo che la questione della sua natura, compito e senso è una delle filigrane che attraversa l’intero percorso di Guardini, in una tessitura che unisce fili spezzati, isolati o dimenticati, grazie a «un vigore speculativo notevole e una sintesi esistenziale vissuta».
L’introduzione si conclude con le parole di Guardini: «Sin dal tempo dei miei studi a Tubinga ero persuaso che la teologia fosse distinta dagli altri sforzi di conoscenza e andasse fondata su una base propria. Proprio la responsabilità di un pensiero scientifico doveva esigere che essa fosse fondata su di un proprio oggetto di conoscenza, cioè la Rivelaizone, e su di un proprio principio conoscitivo, cioè la fede sedimentata nel dogma: cui naturalmente doveva applicarsi tutto ciò che si denomina accuratezza di metodo e rispetto dei fatti empirici».
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Romano Guardini, Teologia fondamentale. Saggi 1918-1939 (Opera omnia, VIII/1), a cura di Giulio Osto, Morcelliana, Brescia 2026, pp. 750, isbn 978-88-372-4122-3, € 60,00.

