Il nuovo anno accademico porta con sé i nuovi Percorsi tematici: rappresentano un’opportunità di approfondimento culturale e di riflessione su temi di grande attualità, con l’obiettivo di favorire la crescita personale, il confronto e la partecipazione consapevole.
La proposta si caratterizza per un approccio multidisciplinare, capace di intrecciare esperienze, competenze e prospettive diverse, offrendo occasioni di dialogo su questioni che interessano la vita sociale, culturale e spirituale del nostro tempo.
Esplora i percorsi e trova quello che più risponde ai tuoi interessi:
PERCORSO ARTISTICO
I corsi di approfondimento sull’arte cristiana hanno lo scopo di aiutare a entrare in profondità nel vasto e ricco panorama artistico.
Varie sono le forme che verranno esplorate, da quelle antiche come le icone classiche, alla settima arte come il Cinema di ispirazione religiosa.
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Corsi percorso artistico proposti nell’anno accademico 2026/27
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OPERE E SITI FRANCESCANI
Docente: prof.ssa Ester Brunet (storica dell’arte)
La celebrazione degli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi (1226-2026) ha suscitato molto interesse e offre l’opportunità di scoprire opere e luoghi nei quali il carisma del Poverello e dei suoi discepoli trova una memoria artistica.
Attraverso l’analisi storico-artistica e teologica di alcune opere e siti, il corso intende promuovere una conoscenza “a colori” (arti visive) e “in 3D” (architettura) del Patrono d’Italia, con l’attenzione anche al territorio veneto.
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L’ARTE DELLA CURA
Docente: prof.ssa Luisa Fantinel
Dal paleolitico ai giorni nostri, l’arte si è sviluppata nella specie umana come dimensione espressiva dai molteplici fini. Ispirare, produrre conoscenza e visioni, entrare in contatto con il trascendente e con il divino attraverso la bellezza si è sempre coniugato con la duplice dimensione del coltivare salvezza e salute. Anima e corpo trovavano così nell’arte fonti di ispirazione e speranza in vita e nell’eternità. Rileveremo come i luoghi di cura venissero decorati con l’arte e ‘ad arte’ per favorire processi di guarigione e istanze di solidarietà.
Questo per quanto riguarda un approccio storiografico; occuparsi di funzione curativa dell’arte chiama in causa però anche la dimensione del processo creativo, per chi lo pratica e per lo spettatore che ne vede gli esiti nelle opere d’arte. Ci inoltreremo nella dimensione estetica a partire dall’estetica psicanalitica e dalla neuroestetica per meglio comprendere come essa sviluppi delle risorse che favoriscono il benessere a tanti livelli. Il corso darà dunque ampio spazio anche a illustrare in che modo l’arte possa curare e come lo abbia fatto nei secoli. L’approccio del corso è storiografico, filosofico e antropologico per comparare differenze e costanti nelle varie tradizioni culturali e spirituali mondiali.
È prevista una lezione esperienziale alla Scuola della Carità di Padova.
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Archeologia della memoria: la Tomba del Giusto
Docente: prof.ssa Gas Myriam
Il corso intende approfondire la cosiddetta “Tomba del Giusto” di Nazareth, complesso funerario portato alla luce alla fine del XIX secolo e ancora oggi oggetto di interesse da parte di archeologi, studiosi e pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Attraverso un approccio interdisciplinare, il percorso analizzerà i dati archeologici relativi allo scavo, il contesto storico della Galilea del I secolo e la ricezione della scoperta nella tradizione cristiana. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra il sito e la figura di san Giuseppe, considerata nella prospettiva teologica e devozionale, nonché al valore pastorale che tale luogo continua ad assumere per la spiritualità contemporanea.
Il corso si caratterizza per un taglio storico-archeologico e pastorale-teologico, integrando la lettura delle fonti con testimonianze video, documentari e contributi di studiosi che hanno operato nel contesto. L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti critici per comprendere il dialogo tra ricerca scientifica, tradizione ecclesiale e pratica del pellegrinaggio.
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CINEMA E RELIGIONE
Docente: prof.ssa Marta Marchesi (esperta di cinema)
Perché guardiamo le serie televisive? È impossibile vivere senza narrare, senza sentirsi parte di una storia, e l’interesse assume connotazioni particolari quando sono presenti contenuti religiosi. Infatti, il rapporto del cinema con l’esperienza religiosa è costante e ricco di espressioni eterogenee presenti in tutti i generi di filmografia. Il corso intende inizialmente proporre alcuni strumenti di approccio all’arte cinematografica per poi analizzare alcune forme di interazione a partire da alcuni soggetti espliciti o impliciti in riferimento al cristianesimo.
PERCORSO DIGITALE
I corsi sono volti a esplorare le trasformazioni che stanno cambiano il modo di credere, comunicare e vivere il Vangelo nel mondo contemporaneo.
Attraverso il dialogo tra teologia, filosofia, antropologia e media, le proposte del percorso digitale accompagnano i partecipanti nell’analisi delle grandi sfide del nostro tempo, offrendo strumenti per comprendere il rapporto tra innovazione tecnologica, esperinza umana e dimensione spirituale.
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Corsi percorso digitale proposti nell’anno accademico 2026/27
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CRISTIANESIMO DIGITALE
Docente: prof. Lorenzo Voltolin
Qual è l’impatto che l’epoca digitale provoca sulla fede cristiana? Le tecnologie hanno sempre portato a dei cambiamenti nel modo di vivere l’esperienza cristiana, tra risorse e sfide da accogliere e affrontare con intelligenza.
Laboratorio teorico-pratico in cui le scienze teologiche si confrontano con l’antropologia, la filosofia dei media, la semiotica e le tecnologie emergenti, per esplorare le mutazioni in atto nell’esperienza del credere, del pregare e dell’incarnare il Vangelo.
Mercoledì dal 30 settembre al 16 dicembre 2026, dalle 17.20 alle 18.50 (12 lezioni, 24 ore)
PERCORSO INTERRELIGIOSO
Il percorso interreligioso nasce per favorire la conoscenza reciproca, il confronto e la condivisione di valori tra persone appartenenti a religioni diverse.
Questi corsi invitano a scoprire la richezza delle diverse esperienze religiose, mettendo in luce valori comuni come la pace, la solidarietà, la cura del prossimo e il rispetto per la dignità di ogni persona.
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Corsi percorso interreligioso proposti nell’anno accademico 2026/27
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EBRAISMO E ISLAM
Docente: prof. Giampiero de Bortoli
Il corso propone un’introduzione allo studio dell’ebraismo e dell’islam a partire dal contesto religioso di origine e dalla formazione dei testi sacri. L’elaborazione della dottrina e il vissuto di fede personale e comunitario verrà considerato a partire dalla pratica religiosa che le tradizioni hanno elaborato. Il rapporto con il Cristianesimo ha avuto ripercussioni storiche conflittuali, ma anche importanti iniziative recenti di collaborazione.
Contenuti:
- Ebraismo. L’evoluzione post-biblica nel giudaismo e l’elaborazione del Talmud. La prassi religiosa: la preghiera, le feste, riti e usanze. Gesù visto dagli ebrei. Motivazioni storiche e ‘teologiche’ delle persecuzioni antiebraiche e della Shoà. La presenza ebraica a Padova.
2. Islam. Il contesto storico delle origini. La figura del profeta Muhammad. La rivelazione divina nel Corano. La Shari’a e la pratica religiosa: i doveri verso Dio e per la vita sociale della Umma. Gesù e Maria nella lettura coranica e nella tradizione. Il Sufismo. I movimenti islamisti e il terrorismo.
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RELIGIONI ORIENTALI
Docente: prof.ssa Sara Noventa
Il corso si propone di fornire una conoscenza introduttiva delle principali tradizioni che costituiscono il vasto patrimonio spirituale e religioso dell’Asia orientale, osservandone lo sviluppo storico-dottrinale, approfondendo i quesiti da cui hanno tratto origine ed “ascoltando la voce” di alcuni dei loro principali testimoni. Verranno proposti, inoltre, spunti di riflessione teologica sulle principali questioni dottrinali che le distinguono dal cristianesimo. Contenuti:
- L’Occidente incontra l’Oriente: breve introduzione storica.
- Lo hindūismo: la religione vedica, la religione brāhmaṇica, le Upaniṣad, la religione della bhakti, il neo-hindūismo, le diverse visioni della vita e lo yoga.
- Il buddhismo: il Buddha, il Dharma (l’insegnamento), il Saṇgha (la comunità monastica), nonché le principali tradizioni e scuole che ad essi si riferiscono.
- Le religioni cinesi: la religione antica, il confucianesimo e il taoismo.
- Il sikh panth.
- Il giainismo.
- Lo shintō.
- Alcune tematiche trasversali (es. l’idea di Dio o del divino, la rivelazione o l’illuminazione) orientate a favorire il dialogo tra le fedi.
- Possibili indicazioni didattiche.
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TEOLOGIA E INTERCULTURALITA’
Docente: prof. Riparelli Enrico
Dall’epoca della decolonizzazione, e della conseguente eclissi del mito eurocentrico e cristianocentrico approfonditasi con la globalizzazione, molte altre culture e religioni si sono rese protagoniste di una storia sempre meno lineare, risultato dell’inestricabile intreccio di una pluralità di memorie. Così come per gran parte delle discipline afferenti al vasto e composito mondo delle scienze umane e sociali, anche l’indagine filosofico-teologica è da tempo interpellata a offrire il suo contributo critico e costruttivo alla realizzazione di forme di comunicazione in sintonia con il progresso delle relazioni tra le culture e religioni mondiali.
Nel tracciare i principali lineamenti degli itinerari interculturali riconducibili alle diverse sensibilità dei quattro autori indagati nel presente corso – Paul Ricoeur (1913-2005), Raimon Panikkar (1918-2010), Berhard Waldenfels (1934-2026), Claude Geffré (1926-2017) – verranno delineati «caseggiati» in costruzione permanente, dai tratti meno trionfali ma certo più corrispondenti alla complessità delle esperienze di dialogo tra le culture e le religioni.
L’esplorazione dei diversi indirizzi di pensiero richiederà una sintonizzazione nei loro confronti, la capacità di entrare in una relazione di «immaginazione e simpatia» e di mettere in luce le eventuali sovrapposizioni tra di essi, senza tuttavia trascurare le possibili distonie, nelle cui pieghe sono spesso custoditi i semi di un pensiero «altro», non meno fecondo di quanto è sperimentato come più ordinario.
Il corso si concluderà con una estensione interdisciplinare alla mediazione artistica, finalizzata all’annuncio inculturato del cristianesimo nelle culture non occidentali per mezzo di una «teologia in immagini».

PERCORSO CULTURALE
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Corsi percorso culturale proposti nell’anno accademico 2026/27
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SCIENZA E FEDE
Docente: prof. ssa Manuela Riondato
Il corso si concentra su alcune questioni fondamentali che riguardano le relazioni tra l’ambito della ricerca scientifica e quello della riflessione teologia, a partire dalla questione del metodo (scientifico e teologico) e dei modelli interpretativi con i quali scienza e pensiero teologico vengono messi in relazione. Aree di studio come la cosmologia, la fisica che descrive la struttura dell’universo, la presenza della vita sul nostro pianeta e l’evoluzione biologica, il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale verranno affrontati sia dal punto di vista scientifico (fornendone alcuni elementi essenziali, in una forma accessibile che tiene conto del livello di conoscenze dei partecipanti), sia nella loro relazione con la teologia della creazione e l’agire divino, entrando quindi in questioni strettamente legate alla teologia fondamentale e all’antropologia teologica.
Andando al di là di una sterile contrapposizione o di un semplice accostamento di descrizioni scientifiche e teologiche, ci si concentrerà su alcuni criteri di lettura che aiuteranno a comprendere valori, limiti e reciproci contributi tra queste aree di ricerca. Ulteriori indicazioni riguardanti il programma nel dettaglio verranno date all’inizio del corso.
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STORIA DELLA CHIESA LOCALE
Docente: prof. Dal Santo Stefano
Il corso ha lo scopo di far conoscere le tappe fondamentali del cammino storico della Chiesa di Padova dalle sue origini al Novecento e intende contribuire alla formazione di una mentalità critica che sappia interrogare il passato della nostra Chiesa locale per ricercarne cause, conseguenze e significati in cui rintracciare alcune delle ragioni del nostro presente.
Il corso presenterà, attraverso la metodologia propria della scienza storica e sulla base delle fonti monumentali, artistiche e documentarie, i momenti più rilevanti della vita della Chiesa di Padova nel loro contesto culturale, religioso, politico e sociale, dai primi secoli alla prima metà del Novecento. Ci si soffermerà, in particolare, sulla conformazione istituzionale e geografica della diocesi, i suoi vescovi e i suoi santi, le linee della sua azione pastorale, con i mezzi di cui si è servita, le difficoltà incontrate e i risultati raggiunti, la fede vissuta e professata dal popolo cristiano, le comunità di vita religiosa viventi nel territorio.
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ABITARE LA CASA E LA CITTA’
Docente: prof. Bozza Giorgio
Il corso si propone di esplorare il significato antropologico, teologico, filosofico e pratico dell’abitare, a partire da una domanda: cosa significa, per l’essere umano, avere un luogo in cui vivere? La risposta, come emerge dall’intreccio di fonti bibliche, filosofiche e teologiche, è tutt’altro che banale.
Il corso si articola attorno a tre assi tematici. Il primo è biblico-teologico: il verbo ebraico shākan, da cui deriva Shekinah, indica la presenza di Dio che sceglie di dimorare in mezzo al suo popolo; non in un tempio, ma in una tenda, nella precarietà del cammino. Abitare diventa incarnazione, prossimità totale con l’umano. Ne consegue una visione dell’uomo non come padrone dello spazio, ma come ospite e custode che a sua volta lo custodisce.
Il secondo asse è filosofico: il pensiero di Martin Heidegger offre una categoria decisiva. Per Heidegger l’abitare precede e fonda il costruire: non si costruisce per poter abitare, ma si costruisce perché già si abita. Costruire non è un atto meramente tecnico, ma etico, esprime la cura per chi abiterà in quegli spazi.
Il terzo asse è pastorale e sociale: le riflessioni precedenti vengono applicate alla città. La polis aristotelica è koinonía, comunanza orientata al bene vivere e all’amicizia. I nostri quartieri sono invece costruiti per isolare più che per integrare, con conseguente fragilità sociale e violenza diffusa. La risposta non è legislativa, ma relazionale: ricostruire legami di amicizia che – come afferma Aristotele – tengono unite le città più della giustizia

