{"id":130,"date":"2013-11-05T00:00:00","date_gmt":"2013-11-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.issrdipadova.it\/2013\/11\/05\/dies-academicus-2013\/"},"modified":"2017-09-01T10:50:08","modified_gmt":"2017-09-01T08:50:08","slug":"dies-academicus-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.issrdipadova.it\/?p=130","title":{"rendered":"Dies academicus 2013"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto Superiore di Scienze religiose di Padova ha inaugurato il nuovo anno accademico marted\u00ec 19 novembre 2013, con la prolusione di p. <strong>Franco Imoda<\/strong>, gesuita, consigliere della Congregazione per l\u2019Educazione cattolica e presidente dell\u2019Agenzia della Santa Sede per la valutazione e la promozione della qualit\u00e0 delle universit\u00e0 e facolt\u00e0 ecclesiastiche (Avepro), che \u00e8 intervenuto sul tema <strong><em>Educare la persona tra identit\u00e0 e differenze<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad aprire il <em>dies academicus<\/em> \u00e8 stato il preside della Facolt\u00e0 teologica del Triveneto, <strong>Roberto Tommasi<\/strong>, che nel suo intervento di saluto (<span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NOLJvCUu6cw&amp;index=1&amp;list=PLEPuADSutp2f_FbuS1D6eLDsOr5q181SJ&amp;t=18s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guarda il video \u25ba<\/a><\/span>) ha evidenziato i risultati del <em>Rapporto di valutazione\u00a0<\/em>della qualit\u00e0 della Facolt\u00e0 e dell\u2019Issr di Padova stilato dall\u2019Avepro (<span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B4YdhJ4P2E0nY212T0tBcUJxcjQ\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi il rapporto \u25ba<\/a><\/span>): \u00abLa verifica \u2013 ha detto \u2013 ha concluso che \u201cla Facolt\u00e0 sta bene\u201d, sia pure con la segnalazione di alcuni aspetti da incrementare e migliorare, fra cui: il lavoro a rete e la condivisone fra i docenti, l\u2019attenzione alla teologia \u201cpratica\u201d, il rapporto con le universit\u00e0 statali e con l\u2019estero, lo sforzo nella ricerca, l\u2019attenzione a rendere pi\u00f9 interattivi i corsi, il recupero di nuove risorse economiche\u00bb. Il vescovo di Padova, <strong>mons. Antonio Mattiazzo<\/strong>, moderatore dell\u2019Istituto, ha sottolineato l\u2019importanza del ruolo dell\u2019Issr nel formare docenti e persone per incarichi nella chiesa e nella societ\u00e0 e ha spronato ogni studente a \u00abmetterci l\u2019anima nello studio di una materia, la teologia, che non \u00e8 come le altre perch\u00e9 porta a lanciarsi nel mistero di Dio: un\u2019esperienza da fare e da saper comunicare agli altri\u00bb (<span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bV9Go-LBuIU&amp;index=2&amp;list=PLEPuADSutp2f_FbuS1D6eLDsOr5q181SJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guarda il video \u25ba<\/a><\/span>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha preso poi la parola il direttore, <strong>Gaudenzio Zambon <\/strong>\u00a0(<span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B4YdhJ4P2E0ncHc3dTdtUlpfOTQ\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi la relazione \u25ba<\/a><\/span> o <span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JUv9efsAzkQ&amp;list=PLEPuADSutp2f_FbuS1D6eLDsOr5q181SJ&amp;index=3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guarda il video \u25ba<\/a><\/span>), che ha messo in luce alcuni aspetti della vita dell\u2019Istituto \u2013 che conta 200 iscritti e 42 docenti \u2013, in particolare l\u2019ambito di cui si occupa (le scienze religiose all\u2019interno di una prospettiva teologica) e il suo rapporto con la Facolt\u00e0 con cui \u00e8 in collegamento accademico. Ha poi illustrato le linee di ricerca che quest\u2019anno mettono a tema l\u2019educare, a partire dal documento conciliare <em>Gravissimum educationis<\/em>, con un programma che prevede altri due momenti pubblici, a marzo e aprile 2014 (<span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B4YdhJ4P2E0na3pka3Jrazg0LXM\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scarica il programma dei prossimi appuntamenti \u25ba<\/a><\/span>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affrontando il tema dell\u2019educare nel contesto complesso attuale, <strong>Franco Imoda<\/strong> nella prolusione (guarda i video: <span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MKhcQKc0Dok&amp;index=4&amp;list=PLEPuADSutp2f_FbuS1D6eLDsOr5q181SJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">prima<\/a><\/span> e <span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0fqpz3wKQ0s&amp;index=5&amp;list=PLEPuADSutp2f_FbuS1D6eLDsOr5q181SJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">seconda parte \u25ba<\/a><\/span> o <span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B4YdhJ4P2E0nVFZCY19aM1FBWnM\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guarda le slide \u25ba<\/a><\/span>) ha fatto perno sulla <em>Caritas in veritate<\/em> di Benedetto XVI, che invita a leggere la crisi economica e la questione sociale di oggi all\u2019interno di una crisi pi\u00f9 profonda, antropologica, e su due delle sei aree evidenziate dal Convegno di Verona del 2006: la vita affettiva e la fragilit\u00e0, che pi\u00f9 di altre toccano il mondo dei giovani e di cui forse meno si parla. Passando poi attraverso l\u2019analisi letteraria di un autore come Umberto Eco (che in <em>Baudolino<\/em> \u2013 secondo l\u2019analisi di F. Castelli della Civilt\u00e0 cattolica \u2013 distingue le caratteristiche del mondo in soggettivismo-azione-affettivit\u00e0), che trova conferma in Paul Ricoeur (frammentazione come mancanza di coerenza \u2013 depressione come mancanza di fermezza della libert\u00e0 \u2013 disarmonia come complessit\u00e0), Imoda ha sottolineato come \u00ab<strong><em>la crisi, pi\u00f9 che essere periferica, raggiunge i fondamenti della persona<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco allora la sfida di papa Francesco a formare cristiani \u00abcapaci di riscaldare i cuori della gente, di camminare con loro nella notte, di dialogare con le loro speranze e delusioni, di curare le loro fratture\u00bb perch\u00e9, senza questo, \u00abquale speranza possiamo avere per il nostro viaggio presente e futuro?\u00bb. \u00c8 necessario dunque passare dalle manifestazioni, dai sintomi, ai fondamenti, alle radici. Il <strong><em>fondamento \u00e8 la formazione umana<\/em><\/strong>, che ha come fine una missione (in famiglia, in politica, nella societ\u00e0\u2026), cio\u00e8 inserirci nel mondo con delle idee e con un\u2019anima spirituale. In questo processo \u00e8 <strong><em>il cuore<\/em><\/strong> la parte dell\u2019essere umano in cui si gioca l\u2019autenticit\u00e0 della persona: \u00abil <em>pathos<\/em> come dimensione antropologica e la soggettivit\u00e0 autentica come via all\u2019oggettivit\u00e0\u00bb. Nel cuore gli estremi che ci abitano possono essere unificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuore inquieto \u00e8 affetto da paure e ansie che cercano risposta nell\u2019avere, nel valere, nel potere; sono <strong><em>fragilit\u00e0<\/em><\/strong> che per\u00f2 possono diventare aree di forza e di crescita, a seconda di come vengono trattate e organizzate nel nostro cuore. Come concepire allora il mistero della persona? \u00abLa preghiera di san Paolo agli Efesini (3,14-18) \u2013 spiega Imoda \u2013 ci illumina sulle dimensioni del mistero e sulla fragilit\u00e0 che ci costituisce come esseri umani in tensione fra la nostra vocazione a incontrare Dio e la nostra struttura umana; fra il dono di s\u00e9 e il mistero di Cristo\u00bb. Ci\u00f2 d\u00e0 origine a due tipologie di lotta nell\u2019uomo: la lotta (religiosa) che \u00e8 il confronto con Dio e quella (psicologica) che \u00e8 l\u2019incontro con ci\u00f2 che siamo di fatto. \u00abQui si giocano il dramma del cuore umano e <strong><em>la sfida educativa<\/em><\/strong>, che si riassume nella capacit\u00e0 di dare un approccio dinamico e una unificazione fra queste due lotte per <strong><em>raggiungere un\u2019identit\u00e0 cristiana <\/em><\/strong>che si esprima nel rapporto della persona con se stessa, con gli altri, con la societ\u00e0, col mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli educatori si presentano tre modelli di pedagogia: salmico (pedagogia soggettiva che d\u00e0 spazio al cuore del soggetto perch\u00e9 si esprima, ma non necessariamente si confronta col polo della trascendenza); sapienziale (pedagogia oggettiva, mira al valore, al dover essere, ma rimane non toccato il dramma del cuore); parabolico (pedagogia dell\u2019interpretazione). Quest\u2019ultimo modello cerca risposte concrete, ma non si lascia rinchiudere dalla domanda, piuttosto la trasforma, la approfondisce, <strong><em>cerca domande pi\u00f9 radicali e apre nuovi orizzonti<\/em><\/strong>: \u00e8 il procedere di Ges\u00f9. Ad Emmaus, ad esempio, insegna la verit\u00e0, invia in missione (ed \u00e8 la conseguenza dell\u2019incontro educativo con Ges\u00f9), infiamma il cuore. Queste sono tre dimensioni che non possono essere separate e che si esprimono nei ministeri, anche laici: <strong><em>in ogni incontro siamo educatori o diseducatori<\/em><\/strong>, chiamati a insegnare ma anche a fare, guardando alle fragilit\u00e0 delle persone. \u00abPer il cristianesimo tutto si svolge in un disegno di storia individuale e della comunit\u00e0. Nella tensione fra progresso (desiderio di fare meglio) e declino (possibilit\u00e0 di fare peggio) c\u2019\u00e8 per\u00f2 una marcia in pi\u00f9: la redenzione, per cui anche il declino, poich\u00e9 ci \u00e8 stato dato lo Spirito santo, pu\u00f2 diventare progresso. Dobbiamo comunque sempre tenere conto che come educatori cooperiamo a questo cammino \u2013 ha concluso Imoda \u2013 ma chi conduce alla soluzione non siamo noi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>dies academicus<\/em> si \u00e8 concluso con la consegna dei titoli accademici in scienze religiose: 28 diplomi; 2 titoli di magistero; 17 lauree; 4 lauree magistrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Paola Zampieri<\/em><\/p>\n<p>Guarda <span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/0B4YdhJ4P2E0nY0dQUGd0TF9IZlE?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">le foto dell&#8217;evento \u25ba<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La relazione di p. 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